Una cena. Degli invitati. Tra gli invitati dei parenti. Tra i parenti una zia, due cugini. Due cugini.
Il cugino. Era nella nostra compagnia, arriva una donna che insieme ad una grande carenza di spina dorsale e grossi fraintendimenti da ambo le parti, costituisce un cocktail letale. Grossa litigata anche se paradossalmente non diretta.
La cugina. Cotta per la mia coinquilina. Si baciano. La mia coinquilina non ha intenzione di impegnarsi. Ovviamente non importa. Arriva un'altra donna. Mia cugina lo viene a sapere e nonostante la cosa non avrebbe dovuto implicare un "impegno", ovviamente lei ci rimane sotto.
Tornando alla cena. Il dilemma. Come comportarsi?
Il fatto è. Se si trattasse di semplici amici, secondo me sarebbe molro più facile o per lo meno in tempi ragionevoli se ne verrebbe a capo. Ma in qualche modo essendoci di mezzo la "famiglia" tutto è più complicato. E' come se scattasse un meccanismo naturale di difesa della parte familiare, anche in casi in cui l'analisi di ragioni e torti, pro e contro, veri e falsi, porti alla conclusione che tutto sommato c'è qualcosa (o tutto) di imputabile al nostro parente.
Per non parlare poi dei casi in cui si rompe una relazione tra un nostro parente ed un nostro amico.
Forse sarebbe più facile separare famiglia e amicizie, senz'altro meno complesso (complesso dico io, non complicato!). Ma in questo caso specifico la cosa è impossibile. Forse questo significa che dovrei prendere una posizione? Oppure che dovrei farmi i fatti miei, e tenermi le opinioni personali per me?
Che casino, la famiglia.
Il cugino. Era nella nostra compagnia, arriva una donna che insieme ad una grande carenza di spina dorsale e grossi fraintendimenti da ambo le parti, costituisce un cocktail letale. Grossa litigata anche se paradossalmente non diretta.
La cugina. Cotta per la mia coinquilina. Si baciano. La mia coinquilina non ha intenzione di impegnarsi. Ovviamente non importa. Arriva un'altra donna. Mia cugina lo viene a sapere e nonostante la cosa non avrebbe dovuto implicare un "impegno", ovviamente lei ci rimane sotto.
Tornando alla cena. Il dilemma. Come comportarsi?
Il fatto è. Se si trattasse di semplici amici, secondo me sarebbe molro più facile o per lo meno in tempi ragionevoli se ne verrebbe a capo. Ma in qualche modo essendoci di mezzo la "famiglia" tutto è più complicato. E' come se scattasse un meccanismo naturale di difesa della parte familiare, anche in casi in cui l'analisi di ragioni e torti, pro e contro, veri e falsi, porti alla conclusione che tutto sommato c'è qualcosa (o tutto) di imputabile al nostro parente.
Per non parlare poi dei casi in cui si rompe una relazione tra un nostro parente ed un nostro amico.
Forse sarebbe più facile separare famiglia e amicizie, senz'altro meno complesso (complesso dico io, non complicato!). Ma in questo caso specifico la cosa è impossibile. Forse questo significa che dovrei prendere una posizione? Oppure che dovrei farmi i fatti miei, e tenermi le opinioni personali per me?
Che casino, la famiglia.
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